S.S.D. Virtus Romano 1983 | Mister Zanon: «Il 2019 della Virtus può essere grande»
634
post-template-default,single,single-post,postid-634,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,hide_top_bar_on_mobile_header,qode-theme-ver-16.6,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.1,vc_responsive
 

Mister Zanon: «Il 2019 della Virtus può essere grande»

Mister Zanon: «Il 2019 della Virtus può essere grande»

Il 2018 è in archivio, ma restano in tutti i tifosi gialloverdi i ricordi (positivi e negativi) di un’annata importante.

Abbiamo chiesto al nostro mister Paolo Zanon di tracciare un bilancio alla fine del girone d’andata che vede la Virtus Romano a quota 21 punti in classifica (9° in graduatoria ma solo a tre lunghezze dalla zona playoff).

Mister, si è concluso il girone di andata: qual è stata la nostra partita meglio giocata? Per quello che mi riguarda, da quando sono arrivato, la partita meglio giocata è stata quella con il Santa Croce. Abbiamo pareggiato 1-1, ma è stata una gara aperta, ce la siamo giocata alla grande. Potevamo perdere, come potevamo vincere. Le altre partite, Belvedere, Travettore e quella contro il Cusinati sono andate bene, ma non come nel match col Santa Croce.

E quale consideri la nostra partita peggiore? La partita in cui abbiamo toppato alla grande è stata quella in casa con il Mottinello. Abbiamo regalato la partita, non c’eravamo proprio con la testa. Non è stato il Mottinello a metterci in difficoltà, abbiamo fatto tutto da noi.

L’avversario, invece, che ci ha dato più filo da torcere? Direi ancora il Santa Croce. È stata una partita molto particolare, contro una squadra che gioca secondo me del buon calcio e che ci ha anche permesso di giocare un buon calcio. Quindi entrambe le squadre hanno voluto vincere la partita, senza rinunciare a niente e di conseguenza ne è uscita una gran bella gara. Il Santa Croce è, quindi, la squadra che mi ha impressionato di più ed è stata improntata la partita.

Per fare un quadro generale della nostra prima parte di campionato: in cosa ti aspettavi di più e cosa, invece, ti ha piacevolmente sorpreso? Ho trovato una situazione migliore di quella che mi aspettavo. La disponibilità dei ragazzi è stata massimale, così come l’impegno durante gli allenamenti. È chiaro che dobbiamo migliorare, secondo me abbiamo ancora troppe pause durante la partita. Non è semplice lavorare sulle teste dei ragazzi, ma devono capire loro per primi che possono e devono fare di più. Si devono convincere di questo, perché le potenzialità sono buone per arrivare all’obiettivo che la società mi ha chiesto, quello dei playoff. Le partite col Mottinello e quella col Cusinati sono state due passi falsi, per così dire. Adesso dobbiamo fare i conti anche con la classifica e nel girone di ritorno si comincia a fare sul serio.

Su cosa punti di migliorare in vista della ripresa del campionato? Sicuramente sulla continuità durante i 90 minuti. Su questo non siamo ancora costanti, mi stanno seguendo molto bene sui i discorsi tecnici, però sulla continuità dobbiamo migliorare, non avere pause. Solo questo può garantirci un salto di qualità.