INTERVISTA: Alberto Farina - S.S.D. Virtus Romano 1983
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INTERVISTA: Alberto Farina

INTERVISTA: Alberto Farina

1 – Breve presentazione del ruolo che ricopri e della tua esperienza pregressa, sia nella Virtus Romano che nel mondo del calcio in generale.
Sono Alberto Farina, ho 26 anni, svolgo presso la Società Virtus Romano molteplici ruoli:
Giocatore della prima squadra
Allenatore squadra esordienti anno 2007,
Responsabile tecnico del Settore Giovanile,
Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 6 anni, alla Virtus Romano, poi ho militato all’A.C. Romano e al Calcio Rosà per poi ritornare alla Virtus in prima squadra all’età di 16 anni.
La mia passione per il calcio collegata al mio percorso di studi universitari (Laurea in Scienze Motorie) mi ha portato ad iniziare l’esperienza di allenatore del settore giovanile. Alleno alla Virtus Romano da circa 8 anni, di cui va ricordata una parentesi di 3 anni presso la Società Sportiva professionistica Bassano Virtus 55 soccer team.
Sono Responsabile tecnico del Settore Giovanile dal 2016.

2 – Che cosa rappresenta per te la Virtus Romano e per la città di Romano d’Ezzelino
La Virtus Romano è la società di calcio del paese dove abito e dunque è un onore per me farne parte e rappresentarla attraverso il mio impegno. Essendo l’unica società sportiva del paese che possiede un settore giovanile diventa per la città un punto di riferimento per far crescere ed educare i ragazzi. Sicuramente l’obiettivo è di riportare il Romano più in alto possibile in categoria e far crescere un settore giovanile florido e ricco di giovani promesse.

3 – Quali sono le aspettative per questa stagione, quali gli obiettivi e quali le priorità
Il nostro obiettivo è la Formazione del giovane calciatore sia sul piano calcistico che su quello umano. Il risultato deve essere la conseguenza di un lavoro. Fondamentalmente la priorità dei ragazzi deve essere quella di divertirsi e crescere nel fare calcio senza troppe pressioni famigliari. A mio avviso il divertimento è importante, ma nei ragazzi bisogna anche coltivare l’idea di gruppo, della passione e del sacrificio per arrivare a raggiungere certi obiettivi.

4 – Qual’è il programma della stagione 2018 – 2019 ? A quali tornei giovanili e a quali iniziative prenderemo parte
Siamo all’inizio della stagione, in questo periodo iniziano i primi allenamenti, le prime amichevoli in preparazione all’inizio dei campionati delle varie categorie. In programma sono già fissati alcuni tornei per il settore giovanile:
15 settembre torneo a Molveno – Baby cup per la categoria 2008
Torneo a Cartigliano che, nelle pause del campionato terrà impegnate le due squadre esordienti 2007
Verranno organizzati nell’arco della stagione dei Memorial per ricordare Gastone Sella, Enrico Cherubin e “Nico” Pavin
Valuteremo sicuramente altre proposte di partecipazione a tornei per far divertire i nostri ragazzi.

5 – Un tuo commento generico sull’importanza di valorizzare i settori giovanili e previsioni su quello che sarà lo scenario futuro
A mio avviso, per valorizzare un buon settore giovanile bisogna garantire ai ragazzi degli allenatori qualificati e competenti, con delle strutture adeguate per allenarsi e giocare. Con questa base di partenza diventa poi importante crescere il giocatore sia da un punto di vista tecnico che educativo. Solo attraverso un lavoro di qualità, sarà possibile portare i ragazzi del nostro vivaio in prospettiva prima squadra.
Con la Società, abbiamo scelto di adottare questo metodo già da qualche anno e si cominciano ad intravvedere i primi frutti. Per esempio già dalla scorsa stagione quattro ragazzi del 2000 sono stati portati dagli allievi alla prima squadra con ottimi risultati. L’obiettivo è “costruirsi giocatori in casa”.

6 – Racconta brevemente un aneddoto, una curiosità, un episodio divertente che ti ha visto protagonista insieme ai ragazzini gialloverdi o alle loro famiglie
In occasione della prima edizione del Caorle Evolution Trophy che si è svolto nella città di Caorle il 9 e 10 giugno scorso, abbiamo partecipato come Virtus Romano con le due squadre del 2007. Sin dall’inizio per l’organizzazione c’è stato il coinvolgimento dei ragazzi e delle loro famiglie in quanto la partecipazione era aperta anche ai famigliari. A sorpresa siamo riusciti con una squadra ad arrivare in finale ed è stato piacevole vedere come l’altra squadra abbia tifato senza sosta per tutta la partita. Nonostante poi la sconfitta , l’esperienza fatta è stata per tutti positiva sia con i ragazzi che con le loro famiglie. Vorrei aggiungere che in questa occasione anche se non si è raggiunta la vittoria finale l’importante è aver costruito con tutti un rapporto di amicizia e condivisione. Il calcio è anche questo!

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